Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 5, n. 1, ottobre 2008

Indice

Daniela Lucangeli

Editoriale

La matematica continua a essere una delle componenti più complesse del curricolo scolastico per gli studenti con difficoltà di apprendimento (DA). Fortunatamente, negli ultimi vent'anni la ricerca ha individuato e convalidato una serie di pratiche didattiche che aiutano gli studenti con DA a comprendere e utilizzare la matematica in modi significativi. Scopo di questo articolo è presentare le linee guida didattiche e le pratiche che si sono dimostrate efficaci per costruire la conoscenza concettuale, procedurale e dichiarativa nel curricolo di matematica, evidenziano l'importanza di bilanciare queste tre aree di conoscenza nell'intero ambito di questa disciplina.

Ricerca italiana

Giovanna Miele, Marta Todeschini, Daniela Lucangeli

Riconoscimento e nominazione di figure geometriche: una ricerca con bambini di 4, 5 e 6 anni

Nelle sue linee essenziali, la ricerca qui presentata ha lo scopo di indagare in che modo i bambini di 4, 5 e 6 anni riconoscono le forme geometriche di quadrato, rettangolo, triangolo e rombo, e se ne conoscono il relativo nome. Inoltre è analizzato, in maniera più approfondita, il riconoscimento delle stesse figure geometriche inserite in contesti figurali compositi (di segni), allo scopo di comprendere quali fattori ne rendono più difficile il processo di percezione e individuazione.

Realistic Mathematics Education (RME) è un particolare ambito di ricerca che teorizza un insegnamento della matematica focalizzato sulle concrete attività umane di vita pratica. Tale matematica esperienziale si contrappone alla matematica scolastica, tendenzialmente più formale e concettuale: due differenti orientamenti formativi di cui tenere conto nella strutturazione di un curricolo per la scuola primaria. Questo studio intende fornire un contributo per l'analisi del rapporto tra matematica di senso pratico e aritmetica scolastica decontestualizzata nel confronto tra 201 bambini di prima finale e 486 bambini di classe terza. Gli esiti della ricerca indicano una progressiva perdita di incidenza formativa dell'approccio matematico realistico man mano che si eleva il livello scolare.

Ricerca italiana

Anna Paola Longo

La valutazione in matematica: un processo educativo

Scopo di quest'articolo è mostrare come la valutazione possa essere utilizzata in matematica per il successo formativo di ciascun allievo. Si sottolinea come il momento valutativo sia inevitabilmente legato alle convinzioni (esplicite o implicite) dell'insegnante e dell'allievo e alla loro relazione didattica. L'articolo evidenzia finalità e modalità che possono caratterizzare il processo di valutazione degli allievi in matematica ed è corredato di esempi tratti da ricerche su casi particolari, ma di valore generale. Affronta anche alcune problematiche della valutazione in matematica di alunni con difficoltà, tentando di ricondurla a criteri educativi generali.

Strumenti applicativi

Itala Ripamonti Riccardi, Barbara Cividati, Valentina Russo

Il recupero delle difficoltà nell’ambito del numero e del calcolo attraverso modalità di trattamento analogico-intuitive

In questo lavoro sono descritte le modalità del trattamento analogico-intuitivo, utilizzato presso il Centro Ripamonti per affrontare le difficoltà nell'ambito del numero e del calcolo. Sono presentati i risultati, circa la valutazione dell'efficacia del trattamento, ottenuti nei controlli effettuati a distanza di 7 mesi (mediamente) dall'inizio della terapia riabilitativa. Il campione è costituito da 10 bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni, con quoziente intellettivo nella norma, privi di deficit sensoriali o neurologici.

Strumenti applicativi

Laura Maria Porcelli, Elena Bortolotti

Di problema in problema… un programma sul problem solving

Il presente contributo presenta un percorso di attività didattiche sulla risoluzione di problemi matematici utilizzato con soggetti con difficoltà di apprendimento con l'obiettivo di esercitare le componenti, cognitive e metacognitive, implicate nell'elaborazione dei diversi passaggi finalizzati alla soluzione di un problema scolastico. I profili delle presta zioni dei soggetti coinvolti nell'esercitazione evidenziano la possibilità, attraverso un percorso mirato, di veder maturare un miglioramento.