Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 4, n. 2, febbraio 2008

Indice

Daniela Lucangeli

Editoriale

Ricerca internazionale

Patrizio E. Tressoldi, Mario Rosati, Daniela Lucangeli

Modelli di discalculia evolutiva con o senza concomitante dislessia

Scopo di questo studio è esaminare in che misura alcune caratteristiche della discalculia potrebbero essere comuni alla dislessia. Sono stati analizzati sette casi singoli: due bambini con solo dislessia, due con solo discalculia, e tre con una comorbilità di dislessia e discalculia. Ogni soggetto è stato valutato con un'ampia batteria standardizzata di test aritmetici, di lettura e cognitivi. Abbiamo rilevato che, in presenza di una normale capacità di lettura e indipendentemente da un deficit nella memoria verbale a breve termine, può evidenziarsi una compromissione clinica nel calcolo mentale e scritto, nel recupero di fatti aritmetici, nel confronto di numeri, nell'incolonnamento e nell'identificazione dei segni aritmetici. Questi risultati confermano i dati, ottenuti principalmente attraverso il confronto di gruppi, che le caratteristiche maggiormente distintive della discalculia sono funzionalmente indipendenti dalla dislessia.

Ricerca italiana

Irene Cristina Mammarella, Sara Caviola, Daniela Lucangeli

Memoria di lavoro visuospaziale e abilità di calcolo: quale relazione?

Nella presente ricerca ci siamo proposti di approfondire il rapporto tra memoria di lavoro visuospaziale (MLVS) e abilità di calcolo. A tal scopo 73 bambini di quinta classe primaria hanno svolto nove prove di MLVS: tre indagavano la memoria visiva, tre la memoria spaziale-sequenziale e tre la memoria spaziale-simultanea. I partecipanti hanno inoltre eseguito delle prove di calcolo scritto e di ordinamento di numeri. In seguito i bambini sono stati distinti in abili e non abili nei compiti di MLVS. I risultati dimostrano che le prove di calcolo discriminano diversamente bambini abili e non abili in compiti di memoria visiva, spaziale-sequenziale e spazialesimultanea a dimostrazione del coinvolgimento specifico di diverse aree di MLVS nelle abilità di calcolo.

Ricerca italiana

Sara Paolin, Daniela Lucangeli

La discalculia evolutiva: linee guida per la diagnosi e l’intervento

Questo articolo intende fornire alcune linee guida per la diagnosi e l'intervento nei disturbi del calcolo. In particolare si prendono in rassegna le Raccomandazioni per la pratica clinica della Consensus Conference. Vengono poi fornite alcune indicazioni relative alle modalità di valutazione del disturbo e alla scelta dei diversi percorsi per il trattamento, senza tuttavia avere la pretesa di fornire delle «regole», data la complessità e variabilità di proposte presenti in letteratura che non permettono un'interpretazione univoca del problema.

Ricerca italiana

Grazia Falco, Roberta Focchiatti, Beatrice Caponi

L’apprendimento matematico e i suoi contesti: l’intervento metacognitivo in classe (3° parte)

L'insegnante può trovare nell'analisi delle credenze, degli atteggiamenti, delle componenti emotivo-motivazionali come pure dei processi di controllo dei propri alunni una preziosa indicazione per comprendere il loro comportamento in situazioni di apprendimento e individuare eventuali aspetti problematici. Non meno importante è analizzare i fattori di contesto che costituiscono lo scenario in cui gli alunni vivono le proprie esperienze di apprendimento. In questo contributo vengono presentate e discusse proposte di attività didattiche atte a promuovere nell'alunno una migliore conoscenza di sé, delle personali credenze relative all'apprendimento matematico e del proprio stile attributivo. Si forniscono inoltre suggerimenti per il controllo dell'ansia e per migliorare il sistema di controllo metacognitivo in matematica.

La difficoltà di recupero dei fatti aritmetici è uno dei problemi che più frequentemente si riscontrano in bambini con difficoltà in matematica (Caobelli et al., 2006). Per la maggior parte delle persone, la tecnologia rende le cose più facili; per quelle disabili, le rende possibili (IBM, 1991). Si propone un programma informatizzato pilota per facilitare l'apprendimento dei fatti aritmetici sottrattivi. Dopo una prima fase in cui è stato somministrato il «Test memocalcolo» a 30 ragazzi di classe prima della scuola secondaria di primo grado, è stato realizzato il trattamento («Esercizio») con 4 di essi che hanno evidenziato difficoltà. L'analisi delle curve individuali indica un generale miglioramento per tempi di risposta e accuratezza.

Strumenti applicativi

Marta Todeschini

Processi cognitivi e apprendimento della geometria (2°parte)

Quello che segue è il racconto ragionato di alcune esperienze significative realizzate nella realtà scolastica, molto vivace, del primo Circolo di Spinea Venezia, dove da diversi anni funzionano delle commissioni alle quali partecipano gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria, condividendo l'impostazione del lavoro nell'area matematica e scientifica. Il percorso nella scuola dell'infanzia si è svolto con 26 bambini di 5 anni, ha avuto una durata di 4 settimane, si è realizzato durante l'orario di compresenza dei docenti e ha inteso avvicinare i bambini alla matematica in modo creativo e dinamico. Nella scuola primaria invece il percorso ha coinvolto 37 alunni di classe quarta per un totale di 4 interventi di 2 ore.