Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 1, n. 1, ottobre 2004

Indice

Un aspetto finora trascurato delle difficoltà in matematica, ma spesso evidenziato dagli insegnanti, è la situazione degli alunni che, pur avendo un livello intellettivo nella media, presentano delle difficoltà specifiche nell'apprendimento di questa disciplina e in particolare nella soluzione dei problemi. Tale aspetto viene esaminato attraverso la descrizione dei dati rilevati al riguardo da alcuni studi recenti, che mostrano come le difficoltà di questi alunni possano essere ricondotte a un problema nella selezione e gestione delle informazioni. Appare quindi utile sviluppare percorsi didattici che sollecitino la riflessione cognitiva e l'uso di strategie volte a migliorare l'identificazione e il ricordo delle informazioni pertinenti al compito, passando da una generica esortazione a impegnarsi di più, a un'educazione metacognitiva volta a sviluppare specifiche strategie di controllo e supervisione.

La didattica della matematica risente di una forzatura sul piano verbale e riflessivo che non rispecchia le caratteristiche dei bambini di oggi. Per utilizzare una metafora, occorre che l'insegnamento passi da DOS a WINDOWS. In questo senso il metodo qui esposto propone di valorizzare le potenzialità degli alunni promuovendo un apprendimento diretto, immediato, senza mediazione concettuale, rovesciando il dominio della disciplina sui processi istintivi del calcolo. La proposta si avvale sul piano didattico di strumenti differenziati per la conoscenza complessiva dei numeri (il «libro dei numeri») e per il calcolo (la «linea del 20»), che verranno illustrati nella seconda parte di questo contributo.

Aprendo una serie di articoli che presenta il progetto completo, questo descrive la prima parte di un programma per la promozione delle abilità di calcolo a partire dalla scuola dell'infanzia. Tale programma si caratterizza originalmente perché si basa sugli studi e sulle indagini psicologiche che hanno fatto luce su come si sviluppano e come si organizzano le intuizioni numeriche presenti nell'uomo fin dalla nascita. Il programma intende, quindi, guidare gli insegnanti nell'utilizzo di strategie didattiche utili a potenziare i processi cognitivi specifici che sono alla base della costruzione della conoscenza numerica e delle abilità di calcolo e contemporaneamente divenire una guida per gli operatori che intervengono nel settore dei disturbi dell'apprendimento.

Processi di apprendimento

Berta Martini

Insegnare la geometria nella scuola primaria

Il presente contributo intende offrire una riflessione sui problemi di natura culturale e formativa che oggi investono l'insegnamento scolastico della geometria. La riflessione si articola in due direzioni: epistemologica e didattica. La prima rimanda all'esercizio di un principio di aderenza epistemologica da parte della scuola, mentre la seconda rinvia allo studio delle condizioni di possibilità dell'apprendimento della geometria con uno specifico riferimento all'idea di concetto figurale. Entrambe le direzioni di analisi sono concepite nel quadro di una trasposizione didattica del sapere costantemente tesa a una loro produttiva integrazione.

Processi di apprendimento

Patrizio Tressoldi, Monica Bellina

Gli strumenti di valutazione delle abilità di calcolo

Vengono presentati cinque strumenti di valutazione delle capacità di calcolo, al fine di evidenziare le caratteristiche di ognuno e i loro pregi e limiti psicometrici, e di mostrare come attualmente vengono interpretate le abilità e di conseguenza anche le difficoltà del calcolo aritmetico. Questa visione abbastanza condivisa (le diverse batterie risultano avere molte componenti comuni) è la base per una corretta diagnosi e di conseguenza per la pianificazione di un intervento appropriato per facilitare e/o promuovere l'apprendimento delle abilità che risultassero deficitarie.

Questo articolo presenta una breve rassegna delle principali conoscenze sulla rappresentazione mentale dei numeri dal punto di vista delle neuroscienze cognitive. Vengono discussi il concetto di numero e i risultati delle ricerche sperimentali sulle abilità numeriche più semplici, per poi esporre le principali teorie sulla rappresentazione mentale dei numeri. Vengono infine discusse le basi neurali delle rappresentazioni numeriche e il ruolo dei fattori biologici e culturali nell'acquisizione delle competenze numeriche.

Ricerca internazionale

Marjorie Montague, Cynthia Warger, Thelma H. Morgan

Solve it! Un programma per lo sviluppo delle abilità di risolvere problemi matematici

Viene presentato un programma di insegnamento, basato sui risultati della ricerca, per studenti con difficoltà nella risoluzione di problemi matematici, molti dei quali hanno bisogno di un aiuto particolare nel comprendere e utilizzare i processi cognitivi e le strategie di autoregolazione che sono alla base di una soluzione efficace ed efficiente. Questo articolo sottolinea la necessità di migliorare l'abilità di risoluzione di problemi matematici, descrive la cornice teorica del programma di insegnamento, passa in rassegna le ricerche svolte in questo campo, fa una panoramica del programma e discute i vari problemi pratici legati alla sua attuazione. Tale programma è stato applicato con successo a studenti con difficoltà di apprendimento della matematica e può essere utilizzato dall'insegnante sia curricolare che specializzato.

Daniela Lucangeli, Dario Ianes

Editoriale